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Raccolta pensieri sulla famiglia

“L’amore di Gesù, che ha benedetto e consacrato l’unione degli sposi, è in grado di mantenere il loro amore e di rinnovarlo quando umanamente si perde, si lacera, di esaurisce. L’amore di Cristo può restituire agli sposi la gioia di camminare insieme; perché questo è il matrimonio: il cammino insieme di un uomo e di una donna, in cui l’uomo ha il compito di aiutare la moglie ad essere più donna, e la donna ha il compito di aiutare il marito ad essere più uomo..”.


Papa Francesco a venti coppie di sposi 14 settembre 2014

“Questi matrimoni che non vogliono i figli, che vogliono rimanere senza fecondità. Questa cultura del benessere di dieci anni fa ci ha convinto: ‘E’ meglio non avere i figli! E’ meglio! Così tu puoi andare a conoscere il mondo, in vacanza, puoi avere una villa in campagna, tu stai tranquillo’... Ma è meglio forse - più comodo – avere un cagnolino, due gatti, e l’amore va ai due gatti e al cagnolino. E’ vero o no questo? Lo avete visto voi? E alla fine questo matrimonio arriva alla vecchiaia in solitudine, con l’amarezza della cattiva solitudine. Non è fecondo, non fa quello che Gesù fa con la sua Chiesa: la fa feconda”.


Papa Francesco S.Marta 2 giugno 2014

Cari Amici, l'Eucaristia è il sacramento dell'unità, dell' amore che crea relazioni virtuose, che ci rende capaci di servire senza servirsi di chi ha bisogno per affermare noi stessi. Il mondo desidera vedere questo miracolo: quanto più è conflittuale e diviso, tanto più ha necessità di ritrovare fiducia nell' armonia possibile; quanto più è insidiato dalla vanità — chi è il primo e il più grande? — tanto più vuoi vedere l'umiltà del servire; quanto più è malato di ingordigia e interesse, tanto più spera di incontrare l'esperienza della gratuità. Ecco il miracolo, e di questo miracolo la Chiesa è debitrice all'umanità. Dobbiamo chiederlo in ginocchio davanti al Mistero Eucaristico; dobbiamo lasciare che l'Eucaristia entri nel cuore, che ci spodesti da noi stessi, che ci trasfiguri con la sua grazia e ci renda, ogni giorno, creature nuove, capaci cioè di vivere come Cristo perché abitati da Cristo. Si, lasciamoci abitare da Gesù, dal suo corpo dato per noi. Solo così Lui potrà operare sulla terra, e far fiorire quel piccolo, umile, delicatissimo fiore, che è l'unità dello stare insieme, del pensare, sperare e lavorare insieme. E - questa è la vita! - anche di soffrire insieme, per portare il presente e costruire il domani.


Cardinale Angelo Bagnasco, 21 giugno 2014, Corpus Domini

L'Eucaristia, però, non è solo il sacramento del corpo e sangue di Cristo, ma anche dell'unità. L'amore unisce. Se divide non è amore! In famiglia, nel lavoro, nella società, nella Chiesa. Rimane un nome: e di nominalismi purtroppo oggi si vive. Dio ha creato l'uomo non perché stia da solo, ma perché stia con gli altri; e anche quando ha momenti di solitudine, si sa sempre con gli altri e il mondo. Quando la solitudine è abitata da Gesù e dai fratelli diventa un atto d'amore, un incontro; ma quando è cercata per fuggire e isolarsi, allora è un atto d'egoismo. La solitudine, però, non di rado non è scelta, ma è una condanna,. e allora è la morte di chi la subisce. Questa forma raffinata di condanna a morte può essere dichiarata in famiglia quando i membri si ritirano nel proprio guscio e smettono di lottare per difendere, accrescere o riconquistare l'unità perduta o minacciata. Può essere dichiarata dai gruppi di riferimento, dalla società o dallo Stato, quando, anziché prendersi cura dei più deboli, li abbandona a se stessi. A parole si possono fare dichiarazioni alte e nobili, ma se la persona non si sente accompagnata, allora oltre il danno concreto subisce il bruciore della beffa. Davanti al Santissimo Sacramento, custodito nei tabernacoli delle nostre chiese, vogliamo riaffermare che gli esempi del malaffare non devono piegare la fiducia, e non oscurano l'onestà di tanta gente semplice e spesso sconosciuta, che vive con onestà e dignità, con sacrificio e quotidiana dedizione in famiglia, nel lavoro, nella vita sociale. A questa moltitudine rendiamo omaggio, mentre per tutti preghiamo.


Cardinale Angelo Bagnasco, 21 giugno 2014, Corpus Domini

Il pensiero unico, di cui parla il Santo Padre, prima ha sparso il dubbio sulle verità universali come la famiglia, la libertà, la vita, l'amore, e poi ha frontalmente negato le evidenze affermando che non esistono principi perenni, in quanto ogni individuo è legge a se stesso, e compito della società è prenderne atto. E' il nichilismo!


Cardinale Angelo Bagnasco, 24 giugno 2014, S.Giovanni Battista

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